Sanihelp.it – La meditazione può cambiare il mondo?È da tempo che gli studiosi se lo stanno chiedendo, e in alcuni casi le prove di questa possibilità sono state ritrovate.
Questo è accaduto nel momento in cui è stato individuato quello che è stato successivamente chiamato Effetto Maharishi.
Questa espressione deriva dall’utilizzo di alcune tecniche di meditazione trascendentale che, a loro volta, sono state messe a punto dal guru indiano Maharishi Mahesh Yogi, morto nel 2008 ma che è stato in grado di creare un vero e proprio movimento di persone che, in tutto il mondo, si sono dedicate a questo tipo di tecnica.
L’effetto Maharishi sarebbe costituito da quel fenomeno per il quale nel momento in cui un insieme di persone che abbiano già una buona dimestichezza con le tecniche di meditazione riesce a dirigere il pensiero in una particolare direzione può cambiare l’energia ad un livello quasi globale.
Infatti, nello studio che ha riguardato proprio questo effetto è stato notato come la meditazione collettiva fosse capace di andare a modificare le tendenze sociali di una regione ampia intorno a coloro che stavano meditando
Gli effetti positivi riguardavano non solo la consapevolezza, ma anche una riduzione di fenomeni come la criminalità e gli incidenti.
Questo, secondo il Maestro, sarebbe determinato dall’energia della mente, che non sarebbe circoscritta, ma potrebbe espandersi in modo esponenziale.
Ecco che per provare questa teoria, nel 1983 venne provato per la prima volta l’effetto Maharishi: 7 mila persone si riunirono per meditare insieme provocando, effettivamente, reazioni molto positive non solo nelle vicinanze, ma in tutto il mondo.
Questo effetto positivo, comunque, si può provare anche su se stessi, ed in particolare nell’ambito della propria vita familiare, lavorativa e sociale.
Iniziare un percorso di meditazione, infatti, spesso innesca effetti molto positivi sulla vita delle persone, anche su quella di coloro che circondano chi si sia impegnato nella pratica.
Quindi, perché non provare ed iniziare?