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Alimentazione e patologie tiroidee

Sanihelp.it – La dott.ssa Serena Missori ha messo a punto un apposito Metodo (Missori-Gelli®) che tiene in considerazione le caratteristiche specifiche di ciascun individuo con problemi di tiroide e ha stilato consigli alimentari su misura.


Nasce così il libro La Dieta della Tiroide Biotipizzata (Edizioni Lswr). 

Nel volume la dottoressa tratta e approfondisce il suo Metodo Missori-Gelli ® per la cura personalizzata della tiroide.

Sfogliando le pagine del libro, è possibile comprendere come migliorare il proprio percorso di cura, come eliminare fastidi e sintomi, grazie a un percorso da costruire in base al proprio biotipo morfologico, al proprio stile di vita e con un’alimentazione studiata su misura per il proprio disturbo della tiroide.

Qualche esempio?

La frutta è importantissima nella dieta di tutti, anche se precisa nel libro la dottoressa: «Può creare numerosi disturbi per chi soffre di permeabilità intestinale, SIBO, disbiosi intestinale, candida intestinale, intolleranza al fruttosio, condizioni che sono spesso presenti in caso di tiroidite e disfunzioni tiroidee. Ecco perché è bene valutare la soglia di tolleranza individuale. Meglio scegliere frutta biologica e (in qualunque caso) lavare la buccia con sapone di Marsiglia e bicarbonato di sodio per rimuovere la maggior parte di pesticidi e cere».

Per chi soffre di tiroide e decide di bandire i legumi la dottoressa Missori consiglia: «È consigliato non assumere legumi in caso di tiroidite con o senza ipotiroidismo (oppure ipotiroidismo senza tiroidite) se è presente permeabilità intestinale o, in assenza di questa, se sono presenti sintomi gastrointestinali in seguito all’assunzione di legumi». 


Nessuna regola generale, quindi: i legumi possono essere inseriti, ma occorre valutare caso per caso, costruire un proprio percorso di cura (che passa anche dalla tavola) personalizzato. 

Da ultimo, ma non per importanza la dottoressa offre un cenno relativo a verdure importantissime in questa stagione, le crucifere: «Le protagoniste di questa stagione sono le crucifere! Broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles sono ricchi di sali minerali, fibre, vitamina C, contrastano i radicali liberi e hanno proprietà anti-tumorali – ricorda la dott.ssa Missori – In caso di ipotiroidismo, consiglio di consumare le crucifere cotte, fermentate o crude associandole ad una fonte di iodio, come ad esempio il pesce. Al contrario, in caso di ipertiroidismo le crucifere possono aiutare a contrastare l’attività tiroidea». 

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