Sanihelp.it – Per capire perché la zona del contorno occhi vive un momento particolarmente difficile in inverno basta partire dai numeri. La pelle in questa area ha uno spessore di 0,44 millimetri, cinque volte più sottile rispetto al resto del viso. Viene poi sollecitata da oltre 10 mila movimenti che i muscoli oculari compiono nell’arco di una giornata.
A questo si aggiungono una minor presenza di ghiandole sebacee e un basso livello di collagene: su una zona già facile alla disidratazione, il freddo e gli sbalzi di temperatura tipici del periodo invernale finiscono per provocare una secchezza che apre la strada a rughette e segni più marcati. Senza dimenticare che il freddo e lo smog che riducono l’ossigenazione contribuiscono a rendere più evidenti le occhiaie. L’esposizione alla luce artificiale, in particolare quella blu dei device, la fatica e lo stress di questo periodo sono ulteriori fattori che aggravano la situazione favorendo la comparsa di aloni bluastri e gonfiori sotto gli occhi che intristiscono e danno un aspetto stanco e invecchiato al volto.
Uno sguardo fresco e vitale è una conquista quotidiana. Le buone abitudini sono d’aiuto, in ogni stagione dell’anno e in modo particolare in inverno. Come quella di indossare sempre gli occhiali da sole perché schermare sempre i raggi Uv preserva la cute da un invecchiamento precoce; così come del resto limitare all’indispensabile l’uso dei dispositivi elettronici, soprattutto la sera, per evitare notti insonni che finiscono per accentuare gli inestetismi nella zona occhi.
Serve poi uscire sempre con la protezione di un prodotto apposito per il contorno occhi che va regalato a questa area delicata anche la sera, dopo lo strucco. In crema, gel, siero o morbido balsamo, sono formule con un’azione idratante e nutriente, indispensabile in un’area così fragile, e differenziano gli effetti in base ai risultati che si prefiggono: attivano la circolazione sanguigna e linfatica e proteggono i capillari per attenuare le occhiaie, drenano e detossinano per sgonfiare le borse, danno tono e compattezza per contrastare i cedimenti, rafforzano le difese e proteggono per prevenire le rughette.
Vi siete mai chieste perché le formule per il contorno occhi sono proposte in confezioni dai formati mini? Innanzitutto, perché essendo destinate a una zona fragile è bene finirle in tempi rapidi, ma anche perché è sufficiente una goccia di prodotto per tutta l’area: usarne di più è inutile e persino dannoso visto che gli eccessi di prodotto possono finire negli occhi irritandoli. Il trattamento va applicato però con grande attenzione.
Se ne mette una goccia sull’anulare e si distribuisce tutto attorno all’occhio, tre tocchi sopra e tre sotto. Con anulare e medio si fa penetrare il prodotto prima picchiettando l’area con una pressione leggera, poi eseguendo un delicato movimento rotatorio, dall’interno dell’occhio verso l’esterno. Per finire, sempre con le due dita e tenendo gli occhi chiusi, si liscia la pelle con un movimento veloce dall’angolo interno verso quello esterno, procedendo prima appena sotto l’occhio, poi lungo la palpebra mobile, vicino alla rima palpebrale.
Un’ultima attenzione va riservata all’operazione dello strucco: meglio usare un prodotto appositamente formulato per l’area, in versione oleosa se si utilizza un make up a lunga durata avendo cura di non strofinare eccessivamente l’area per non irritarla e impoverirla. Una maschera idratante e decongestionante si può programmare a cadenza regolare come trattamento urto che aiuta la pelle a mantenersi elastica e compatta oppure al bisogno per allentare pesantezza e gonfiore magari dopo una giornata di lavoro o una nottata insonne.