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Scuola, i limiti della DAD

Niente lezione se manca il collegamento.

Sanihelp.it – Con l’emergenza Covid il paese è sempre più diviso. Non è solo una questione di zone rosse e gialle visto che anche il digitale può essere fonte di divisione e di discriminazione.


Quasi una famiglia su tre di chi vive nelle campagne non dispone infatti  di una connessione a banda larga e questo impedisce l’accesso alle lezioni della didattica on-line.

E’ quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti sui dati Istat che segnalano tre milioni e 700 mila studenti italiani alle prese con la DAD per effetto dell’ultimo DPCM entrato in vigore per l’emergenza Covid.

Solo il 76% delle famiglie italiane dispone di un accesso ad internet e appena il 75% ha una connessione a banda larga con una situazione che peggiora nelle aree rurali dove appena il 68% dispone di una connessione a banda larga nei comuni con meno di due mila abitanti.

Eppure avere a disposizione una connessione, se è importante per tutti, lo è a maggior ragione nelle zone di campagna dove gli studenti sono spesso costretti a lunghi spostamenti in treno e in autobus per raggiungere le scuole, vanificando così le misure di distanziamento sociale imposte dalla pandemia.

La disponibilità di accesso ad internet è fondamentale poi nelle zone agricole non solo per i ragazzi che devono seguire le lezioni ma anche per offrire corsi di aggiornamento a distanza fino alla messa in atto dell’agricoltura 4.0 che permette un incremento della produttività riducendo i costi e tutelando l’ambiente.

Grazie alle tecnologie digitali si possono avere a disposizione droni che verificano lo stato delle colture, sistemi informatizzati di sorveglianza per le irrigazioni e la distribuzione dei fertilizzanti, trappole tecnologiche contro i parassiti dannosi.


Dotare tutte le zone dell’Italia di infrastrutture telematiche diventa quindi una priorità per evitare che le difficoltà della didattica a distanza, presenti per tutti, diventino ancora più significative per alcuni tanto da portare a un innalzamento del tasso di abbandono scolastico che purtroppo è in costante crescita in Italia.

Secondo i dati a disposizione infatti il 17,75% degli under 25 in Italia ha abbandonato la scuola prima di finire le superiori e non sta proseguendo nessun tipo di istruzione, dato che nell’area europea è superato solo dalla Spagna con un tasso di abbandono del 23,21%.

La preoccupazione è che la didattica a distanza ma soprattutto l’emergenza economica generata dalla pandemia possano far alzare i numeri, anche nelle fasce di età inferiore che frequentano la scuola media.

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