Sanihelp.it – Solo nel 2019 l’obesità è stata riconosciuta dal Parlamento italiano come patologia cronica, e per questo le sono state dedicate specifiche risorse per la prevenzione e la terapia. Dal 1980 i casi di obesità sono triplicati in molti stati europei.
Nel 2016, in Italia, una persona su 10 è risultata affetta dalla patologia, mentre il 45,9% era in eccesso ponderale.
Il dato è particolarmente allarmante guardando alla popolazione giovanile: nel biennio 2017-2018, circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti italiani erano in eccesso di peso (25,2% della popolazione di 3-17 anni).
Dal momento che chi è afflitto da obesità in età giovanile ha maggiori probabilità di soffrire della condizione anche in età adulta, i dati di prevalenza potrebbero aggravarsi ulteriormente nei prossimi decenni.
L’obesità è la quinta causa di morte più frequente al mondo, risulta infatti associata a numerose patologie come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro, gravando fortemente sulle spese sanitarie nazionali.
è ancora convinzione radicata che l’obesità sia il risultato di scelte di vita poco salutari: le persone obese sono etichettate come pigre, poco motivate a curare la propria salute e immagine, e responsabili del loro peso eccessivo.
Gli atteggiamenti e le pratiche discriminatorie danneggiano pericolosamente la salute psichica, fisica e sociale dei pazienti con obesità andando ad aggravare il comportamento alimentare e ad erigere una vera e propria barriera per l’accesso alle cure.
Secondo il Joint International Consensus Statement for Ending Stigma of Obesity, firmato da numerosi professionisti internazionali impegnati in ricerca, trattamento e prevenzione dell’obesità, le miscredenze sulla regolazione del peso sono alla base dello stigma e derivano da un’erronea concezione dell’obesità.
L’idea che il controllo del peso sia esclusivamente determinato dalla volontà del paziente, rende lo stesso meno propenso alla ricerca di aiuto e allontana i professionisti.
è evidente come sia urgente una ridefinizione dell’obesità.
Il riconoscimento dell’obesità come patologia cronica è un prerequisito fondamentale per superare alcuni dei numerosi ostacoli al trattamento.
Il libro Cuori Invisibili a cura di Laura Dalla Ragione e Simone Pampanelli, Il Pensiero Scientifico editore, affronta il tema della grande sofferenza che si nasconde dietro corpi cosi ingombranti che nessuno vede.
La maggior parte dei ragazzi con obesità e l’Italia, purtroppo, è il primo paese in Europa per Obesità infantile e adolescenziale ha vissuto episodi di bullismo a scuola e nel gruppo dei pari, con un effetto traumatico che potenzia l’uso emotivo del cibo, usato proprio come confort food, creando così un circolo vizioso.