Sanihelp.it – Gli optometristi membri del College of Optometrists hanno evidenziato come vi sia stato un sensibile aumento delle diagnosi di miopia nei bambini a partire dall’inizio della pandemia.
A conferma uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Ophthalmology condotto su un campione di 120 mila bambini cinesi di età compresa fra i 6 e gli 8 anni ha evidenziato come durante il primo lockdown, la prevalenza della miopia nei bambini presi in esame è triplicata rispetto ai cinque anni precedenti l'inizio della pandemia.
Fra le cause che hanno determinato quest’aumento di incidenza di miopia l'eccessivo tempo passato davanti agli schermi dentro casa anche per via della didattica a distanza e per lo scarso tempo trascorso all'aperto.
Per quanto riguardo questo fattore è importante sottolineare come secondo uno studio pubblicato sempre sulla rivista JAMA Ophthalmology esiste un legame diretto tra la vita al chiuso e il rischio di sviluppare miopia nei bambini.
Secondo questo lavoro di ricerca trascorrere tanto tempo all'aria aperta da bambini riduce al massimo il rischio di miopia.
Lo studio è stato condotto su oltre 4000 persone e ha dimostrato che tanto maggiore è l’esposizione ai raggi solari UVB tanto minore è il rischio miopia.
Sempre secondo questo studio esiste un legame diretto tra lo stare all'aperto esposti ai raggi solari e la riduzione di rischio di miopia; mentre un elevato grado di istruzione si associa fino al doppio delle probabilità di sviluppare miopia.
Per prevenire la miopia sarebbe necessario che i bambini trascorressero almeno due ore al giorno all’aperto.