Sanihelp.it – Innanzitutto si sottopongono a infiltrazioni di filler e tossina botulinica, ma non mancano casi più «sfacciati», come l’intervento alle palpebre, quello di aumento del seno e la lipoaspirazione. Sono questi gli interventi più spesso eseguiti in modalità «segreta», cioè senza neanche ammetterli con il partner o la migliore amica. Secondo la SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, è il target delle «belle bugiarde», un target quasi esclusivamente costituito da donne.
»In media hanno un’età compresa tra i 35 e i 55 anni – spiega Fabrizio Malan, presidente della SICPRE, che ha dedicato all’argomento la tavola rotonda «Chirurgia estetica, chi la fa ma non lo dice?» – e appartengono a una classe sociale medio-alta. Di solito tendono a fare tutto di nascosto per non essere oggetto di critiche e pettegolezzi e soprattutto per evitare discussioni con il partner». Ancora, chi lo fa ma non lo dice di solito vuole sembrare bella al naturale e per questo non concepisce di ammettere il ricorso a un «aiutino», che sia di medicina estetica o di chirurgia plastica. Ma fare tutto di nascosto richiede organizzazione e metodo. «Queste pazienti hanno esigenze estremamente precise per quanto riguarda la data dell’intervento – dice Malan – ed esigenze altrettanto minuziose in termini di informazioni sul decorso post-operatorio». Infatti, una bella bugiarda deve sapere cosa rispondere a chi nota lividi e gonfiori sul volto, un fisico decisamente più snello e seni più prosperosi. E, a giudicare dalle scuse più gettonate, davvero non c’è limite alla fantasia. «Piccole ecchimosi sul volto sono ricondotte a indicenti domestici e tamponamenti – dice ancora Malan – mentre per la mastoplastica additiva e la lipoaspirazione le scuse più utilizzate sono rispettivamente l’assunzione della pillola e l’inizio dell’allenamento con il personal trainer».
Le belle bugiarde costituiscono in generale una fetta stabile di pazienti, ma il discorso non vale per le pazienti che hanno deciso di sottoporsi a ritocchi ai genitali e soprattutto, in una fascia d’età decisamente più bassa, alla ricostruzione dell’imene. «Sembra proprio questo l’intervento ‘segreto’ in crescita più rapida, da contestualizzare però nel generale boom dei ritocchi estetici ai genitali femminili – dice Malan -. In base ai dati della Società Italiana di Chirurgia Ginecologica, nel 2012 hanno fatto registrare + 24 % rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda la nostra osservazione, gli interventi più eseguiti sono la riduzione delle piccole labbra e l’aumento delle grandi labbra. La ricostruzione dell’imene presenta numeri più esigui, ma tra quelli segreti è quello che cresce di più».