alcaloide che si trova nel caffè, nelle noci di cola e nel cioccolato. Se assunta in dosi terapeutiche stimola lievemente il sistema nervoso centrale, facilitando l'esercizio fisico e intellettuale. La molecola agisce sul sistema nervoso simpatico e porta ad un aumento del battito cardiaco e dell’afflusso di sangue ai muscoli, ad una diminuzione dell’afflusso di sangue alla pelle ed agli organi interni ed al rilascio di glucosio nel fegato. Stimola i centri respiratori, aumenta la secrezione acida e la diuresi. L'abuso può dar luogo a intossicazione, che si manifesta con nausea, insonnia, eccitazione e tremore. L'uso prolungato invece può comportare assuefazione. In terapia si usa come analettico respiratorio e cardiocircolatorio.
La caffeina è presente, oltre che nel caffè, anche in altre bevande come il tè e la cola. Eccone i quantitativi contenuti: lattina di cola, 45-75 mg; tazza di tè, 50-80 mg; tazzina di caffè solubile leggero, circa 80 mg; tazzina di caffè forte, circa 200 mg.